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| Luci a San Siro: Milan-Cagliari 4-3 |
| Scritto da mondopallone.net | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Lunedì 23 Novembre 2009 09:55 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
In una delle partite di campionato più emozionanti degli ultimi tempi, il Milan ha la meglio su un brillante Cagliari al termine di 90 minuti tiratissimi. I rossoneri beneficiano della giornata di grazia del tridente Ronaldinho-Borriello-Pato, i sardi pagano alcune ingenuità in fase difensiva e un arbitraggio che lascia qualche dubbio.![]() LE FORMAZIONI – Formazione tipo per il Milan con la sola eccezione di Kaladze che rimpiazza Nesta. Cossu squalificato tra i sardi, al suo posto il rientrante Lazzari. Nel consueto ballottaggio tra gli attaccanti Matri la spunta su Nené, dato inizialmente per favorito. 45 MINUTI DI SPETTACOLO PURO – Con due squadre che fanno del calcio d’attacco il loro credo è lecito attendersi una gara con molte occasioni, ma in pochi possono pronosticare un avvio come quello che i ventidue protagonisti in campo regalano agli spettatori. Tempo 4 minuti e Seedorf, dopo un controllo impeccabile, verticalizza per Borriello che protegge bene palla portando su di sé le attenzioni di Astori, Lopez e Marchetti. La sponda di ritorno per l’olandese è precisa, cosicché l’interno ex Real Madrid e Inter trova lo specchio della porta spalancato e a botta sicura non sbaglia. Il Cagliari però risponde subito. Matri prende d’infilata la difesa rossonera e si trova solo davanti a Dida, lo supera e viene steso: nessuna irregolarità ravvisata. Nell’azione immediatamente successiva il centravanti dei sardi riesce però a lasciare il segno. Lazzari crossa dalla sinistra, l’ex riminese sbuca alle spalle di Kaladze e di piatto trafigge Dida da pochi passi. Lo stesso Matri ci riprova al 17’, la sua conclusione è potente e centrale, Dida respinge. Tre minuti dopo il portiere brasiliano deve ripetersi su Jeda, imbeccato da un Matri motivatissimo. Cagliari ancora sugli scudi al 25’ quando, in seguito a un fallo su Lazzari per cui viene ammonito Thiago Silva, viene calciata una punizione da Conti che imbecca lo stesso ex-Grosseto che di testa impegna Dida. Sono le prove generali per il vantaggio rossoblu, che viene sfiorato al 28’ (Matri si invola verso Dida ma non trova il tempo per concludere, facendosi così chiudere dall’estremo difensore rossonero) e raggiunto un minuto dopo, quando Lazzari, servito da Jeda, viene dimenticato in area di rigore e ha il tempo di stoppare e concludere sul palo lontano folgorando l’incolpevole Dida. La reazione del Milan tarda ad arrivare, ma basta un calcio d’angolo (l’unico del primo tempo) per risvegliare la squadra di casa. Sul traversone dalla sinistra Pato anticipa Conti impegnando severamente Marchetti, che respinge senza però riuscire a deviare in angolo: la palla rimane davanti alla porta scoperta, per Borriello è un gioco da ragazzi appoggiare in rete. L’inaspettata segnatura galvanizza i rossoneri che replicano pochi istanti dopo: palla banalmente persa da Biondini a metà campo, Borriello riesce a servire Ronaldinho che di prima imbecca Pato: il giovane talento sudamericano scarica un diagonale sotto l’incrocio dei pali su cui Marchetti può ben poco. 3-2 e applausi per entrambe le squadre al rientro dagli spogliatoi. MILAN, IL SIGILLO E’ DI RIGORE – Pur rimanendo vibrante e incerta sino all’ultimo, la ripresa non regala le stesse emozioni del primo tempo. Parte meglio il Milan, che arriva al tiro con Pato dopo appena tre minuti. La conclusione, deviata da Agostini, finisce sul fondo ma la terna non concede inspiegabilmente il calcio d’angolo alla squadra di casa. Al 10° si rifà avanti il Cagliari, con Lazzari che di testa anticipa tutti su un traversone di Agostini dalla fascia mancina: la palla esce di poco a lato. Tre minuti dopo prova da fuori Biondini, conclusione forte ma centrale provata da Dida. Ma il Milan è sempre vivo, e riesce a sfruttare gli spazi concessi dai sardi con insidiosissime ripartenze. Borriello viene servito in verticale e sfugge ad Astori, che riesce a riprenderlo solamente commettendo fallo in piena area di rigore. Per l’arbitro Valeri è rigore, sul dischetto si presenta Ronaldinho che spiazza imparabilmente Marchetti. 4-2 per il Milan e dura mazzata alle speranze rossoblu. Allegri capisce di non aver niente da perdere e manda dentro Nené per Biondini. Dopo una bella conclusione di Conti deviata in angolo da Dida, il brasiliano ex Nacional mette il proprio marchio sulla partita quando, pescato da Jeda, si inserisce alle spalle della linea di difesa rossonera freddando il portiere brasiliano. La girandola dei cambi spezza il ritmo, e le uniche segnalazioni degne di nota sono proprio le sostituzioni effettuate dai due tecnici. Dentro Abate per Seedorf, Inzaghi per Borriello e Strasser per Pato sul versante milanista mentre Allegri completa le scelte a sua disposizione inserendo Pisano per Canini e Larrivey per Matri. All’82° è un positivo Dessena a provarci su un nuovo traversone di Agostini, ma anche in questo caso la palla finisce fuori. Tre minuti dopo tocca a Larrivey, che non sfrutta a dovere il cross di un ottimo Lazzari impattando debolmente di testa e rendendo più facile del dovuto il compito di Dida. Al minuto 88 Jeda, pronto a calciare, viene fermato in posizione irregolare ma il replay confermerà che il brasiliano si trovava al di qua della linea difensiva milanista. Nient’altro da segnalare sino al recupero, quando Lopez viene spinto in area e colpisce la palla con la mano: l’arbitro decide di non sanzionare alcuna irregolarità e lascia correre. Nient’altro da segnalare sino al novantesimo, con il Milan che soffre ma tiene il passo dell’Inter e un Cagliari per cui il risultato di sconfitta è probabilmente troppo severo. IL MIGLIORE IN CAMPO Clarence Seedorf – Ronaldinho – Andrea Lazzari Partita troppo bella perché venga premiato un solo giocatore. Iniziamo con Seedorf, anima del centrocampo milanista che ha permesso al tridente rossonero di esprimersi su livelli stratosferici. Di questo tridente, accanto ai pur ottimi Borriello e Pato, premiamo Ronaldinho che con sempre maggior frequenza sta regalando ai tifosi rossoneri quelle giocate che mandarono in visibilio il pubblico di Barcellona a suo tempo. Ma i piedi buoni non sono solo dalla parte dei rossoneri. Per l’ennesima volta sul trono del migliore deve salire Andrea Lazzari: un po’ interno e un po’ trequartista, l’ex atalantino sta raggiungendo livelli di rendimento e continuità mai visti in precedenza. La sua tecnica e la sua visione di gioco non potranno passare a lunga inosservate in un calcio alla continua ricerca di mezzeali moderne in grado di lottare e concludere. Vero, Lippi? Milan – Cagliari 4 – 3 Marcatori: 5′ Seedorf, 8′ Matri, 29′ Lazzari, 37′ Borriello, 39′ Pato, 62′ Ronaldinho su rigore, 69′ Nenè Milan: Dida 6,5, Oddo 5,5, Thiago Silva 6,5, Kaladze 5,5, Zambrotta 6, Ambrosini 6,5, Pirlo 5,5, Seedorf 7,5 (69′ Abate 5,5), Pato 7 (82′ Strasser sv), Borriello 7 (75′ Inzaghi sv), Ronaldinho 7,5 Allenatore: Leonardo 6,5 Cagliari: Marchetti 5,5, Canini 5,5 (69′ Pisano 6), Astori 5, Lopez 5,5, Agostini 6,5, Dessena 6,5, Conti 6,5, Biondini 5,5 (63′ Nenè 6,5), Lazzari 7,5, Jeda 7, Matri 7 (80′ Larrivey 5,5) Allenatore: Allegri 6,5 Arbitro: Valeri di Roma2 – 5 Ammoniti: 22′ Thiago Silva, 61′ Astori, 65′ Ambrosini, 87′ Abate, 93′ Lopez, 93′ Pirlo per gioco scorretto Nicola Adamu
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