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Continua il momento d’oro della squadra di Allegri, capace di portare a casa 12 punti nell’arco di 15 giorni. L’espulsione di Stankevicius nel primo tempo spiana la strada ai rossoblu, bravi a trovare il piglio giusto nella ripresa sino a mettere alle corde la squadra di Del Neri nel finale, con uno strepitoso uno-due firmato da Conti e Matri. Piuttosto opaca la prova di Cassano.

LE FORMAZIONI – La defezione di Lazzari dà modo ad Allegri di rispolverare l’ex Dessena in mediana. Il tecnico livornese preferisce Jeda a Matri come spalla di Nené. Del Neri punta su Mannini e Ziegler sulle corsie esterne di centrocampo, in avanti come sempre la coppia è Pazzini-Cassano.
BUONA SAMP SINO ALL’INFERIORITÁ – Partono bene i liguri, cogliendo di sorpresa la squadra di casa. Gia al 4° minuto Marchetti è costretto a un’uscita coraggiosa su Mannini, sulla cui respinta Poli calcia alto. Nessuna emozione fino al 22°, quando Cassano entra in area e viene contrastato da Jeda. Il talento di Bari Vecchia chiede il penalty, Gervasoni fa proseguire. Sette minuti dopo è ancora la Samp a farsi viva, con Marchetti che blocca in due tempi una conclusione centrale di Palombo. Per vedere il Cagliari dobbiamo aspettare però solo un giro di lancette da questo momento in poi, e l’occasione fa gridare al gol i tifosi di casa: Jeda lancia Biondini che si trova a tu per tu per Castellazzi, il rosso mediano di Allegri (fresco di convocazione in Nazionale) calcia a colpo sicuro cogliendo però il palo interno, Dessena è il più lesto sulla respinta ma calcia malamente spedendo la palla a lato. Dopo dodici minuti di noia, l’episodio che cambia la gara: pregevole azione di prima tutta in verticale Nené-Cossu-Jeda: il brasiliano ex Rimini si invola verso la porta doriana, Stankevicius lo stende senza troppi complimenti. A Gervasoni non resta che indicare la strada degli spogliatoi al difensore lituano, che lascia così la sua squadra in dieci uomini. Il Cagliari non affonda né subisce fino al termine della prima frazione, e pensa già a ricaricare le batterie per il secondo tempo.
IL DOMINIO DEL CAGLIARI MATURA NEL FINALE – Lascia perplessi la mossa che Del Neri tira fuori dal cilindro al rientro dagli spogliatoi: fuori il mediano Poli, dentro Cacciatore, sostituto naturale di Stankevicius nel ruolo di difensore destro: così facendo il tecnico di Aquileia regala di fatto il centrocampo al Cagliari, con il solo Palombo come filtro in una mediana che vede accentrarsi leggermente Mannini e Ziegler, giocatori che non hanno certo il DNA dell’interdittore. Sarà un caso, ma in seguito a questo accorgimento il regista dei sardi Conti decide di salire in cattedra con due conclusioni nei primissimi minuti che impegnano severamente Castellazzi. Al 10° si fa viva la Samp, ma il tiro dalla distanza di Mannini non crea grosse preoccupazioni a Marchetti. Del Neri manda dentro Franceschini per Accardi al fine di irrobustire il reparto centrale, la risposta di Allegri consiste nell’ingresso di Matri al posto dello stanco Jeda. Benché l’attaccante di scuola Milan non entri subito in partita, è bravo a farsi trovare pronto su un traversone dalla sinistra di Agostini: il suo colpo di testa finisce però alto sopra la traversa. Dopo questo tentativo la gara vive un momento di inerzia, in cui sembra ormai scritto che il risultato finale sarà di 0-0. Allegri manda dentro Larrivey per Nené, Del Neri subito dopo puntella ancora il centrocampo con Tissone che prende il posto di Mannini. Sugli spalti in pochi immaginano un finale da urlo come quello che invece si verificherà: Cossu mette in mezzo dalla destra, Agostini calcia al volo schiacciando la palla a terra, ne viene fuori un suggerimento per Conti che impatta di testa spiazzando Castellazzi: 1-0 e Sant’Elia in delirio. Passano circa quattro minuti, è sempre Cossu a tagliare un preciso pallone dalla bandierina: Conti fa la torre, Matri è a due passi e riesce a girare di testa verso la porta per il tap-in vincente: raddoppio del Cagliari e partita chiusa, con unica nota l’esordio in A del bielorusso Sivakov al posto di un Biondini che con la prestazione di oggi ha legittimato la convocazione nella selezione di Lippi.
TRIPLICE FISCHIO – La gara del Sant’Elia conferma il momento negativo della Sampdoria, capace di fare un solo punto nelle ultime tre gare (in casa contro il Bari, con un gol regolare annullato ai galletti): la squadra di Del Neri dà l’idea di essere abbastanza Cassano-dipendente e nonostante la buona volontà del resto del gruppo, sembrano non esistere alternative in fase d’attacco. Il Cagliari invece, al contrario, scopre di avere soluzioni offensive da vendere (Nené, Jeda, Matri con il supporto di Cossu e l’abilità ad inserirsi dei suoi centrocampisti) e una tenuta difensiva invidiabile, con Marchetti tornato ai livelli super di un anno fa e un pacchetto arretrato in grado di non subire gol nelle ultime tre gare.
IL MIGLIORE IN CAMPO
Legittima la convocazione in Nazionale con una prestazione d’autore. Corre ovunque, conquista palloni, non ne perde e si concede anche il lusso di qualche preziosismo che non ci si aspetta da un mediano “sette polmoni” come lui. Merita una citazione anche Astori, all’ennesima gara senza sbavature di questo campionato.
IL TABELLINO
Cagliari – Sampdoria 2 – 0 Cagliari: Marchetti 6,5, Canini 6, Lopez 6,5, Astori 7, Agostini 7, Dessena 6, Conti 7, Biondini 7,5 (89′ Sivakov sv), Cossu 6,5, Jeda 6,5 (63′ Matri 6,5), Nenè 6,5 (80′ Larrivey 6) Allenatore: Allegri 6,5
Sampdoria: Castellazzi 6,5, Stankevicius 5, Gastaldello 6, Rossi 6,5, Accardi 5,5(60′ Franceschini 5,5), Ziegler 6, Poli 5,5(46′ Cacciatore), Palombo 6,5, Mannini 5,5 (83′ Tissone sv), Cassano 5, Pazzini 5. Allenatore: Delneri 5
Marcatori: 84′ Conti, 88′ Matri
Arbitro: Gervasoni di Mantova 5,5
Ammoniti: 5′ Gastaldello, 23′ Accardi, 34′ Cossu, 50′ Canini per gioco scorretto
Espulsi: 41′ Stankevicius per fallo da ultimo uomo
Nicola Adamu
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