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| I sardi sfatano il tabù Sant’Elia: Cagliari-Genoa 3-2 |
| Scritto da mondopallone.net | ||
| Lunedì 26 Ottobre 2009 09:21 | ||
In una partita rocambolesca gli uomini di Allegri riescono ad avere la meglio sulla squadra di Gasperini grazie a una doppia rimonta firmata da un rigore di Nené e dalla rete del subentrato Lazzari.Le reti di Mesto (calcio di punizione deviato da Dessena) e Floccari avevano portato avanti i liguri temporaneamente raggiunti da Biondini.![]() LE FORMAZIONI – Difensori contati in casa Cagliari, dove Allegri è costretto a reinventare Canini come esterno destro di difesa. Nell’ormai consueto balletto tra i centrocampisti, Biondini viene preferito a Lazzari, mentre il brasiliano Nené esordisce da titolare al centro dell’attacco. Gasperini tiene inizialmente fuori Zapater per dare fiducia all’asse Milanetto-Juric e sopperisce all’assenza di Criscito spostando Bocchetti sulla linea dei centrocampisti. Attacco affidato a Floccari. GENOA CONCRETO, CAGLIARI SFORTUNATO – Le primissime battute vedono un Cagliari partire con il piglio di chi vuole scacciare le streghe dopo tre sconfitte tra le mura amiche, mostrando un buon fraseggio. Tuttavia, corre un brivido sulla schiena dei tifosi sardi quando Rossi vola dopo un presunto contrasto contro Astori: l’arbitro Gava segnala simulazione del genoano con conseguente cartellino giallo. Poca roba sino al 21’ minuto, quando viene decretato un calcio di punizione sul centro-sinistra sul quale si presenta Mesto: il tiro dell’ex-Udinese viene deviato da Dessena spiazzando Marchetti e decretando così l’1-0 per il Genoa. I rossoblu sfiorano il raddoppio pochi istanti dopo, poi Gasperini deve sostituire l’infortunato Juric con lo spagnolo Zapater. Alla mezz’ora il Cagliari va vicinissimo al raddoppio su calcio piazzato: Cossu tocca per Conti che scarica un bolide che si infrange sull’incrocio dei pali e rimbalza al di qua della linea. Si tratta solo di una fiammata estemporanea, che scuote il grigiore del primo tempo senza però cambiarne il trend. RIMONTA CAGLIARITANA TRA MILLE EMOZIONI – I tifosi, con ancora negli occhi la noia dei primi 45 minuti, non si aspettano certo una ripresa ricca di emozioni come quella che regaleranno le due squadre. Dopo tre minuti dall’inizio, Cagliari in avanti con Cossu che sfiora il palo con un diagonale dalla destra. Due minuti dopo, un tiro dal limite di Dessena costringe Amelia a protendersi in tuffo. La pressione del Cagliari dà alla fine i suoi frutti: rocambolesca azione in cui Agostini (partito in posizione irregolare non rilevata dal guardalinee) calcia verso Amelia che respinge, Jeda non trova il tempo per il tap-in, la palla arriva a Dessena che coglie il palo, sulla respinta è pronto Biondini che insacca a porta vuota. I sardi dovrebbero avere l’inerzia della gara dalla loro, ma un loro repertino calo di concentrazione riporta avanti il Genoa: Lopez respinge corto un traversone basso proveniente dalla sinistra, Floccari ha gioco facile e con un preciso diagonale fredda Marchetti. La squadra di casa incassa il colpo e, frastornata, non riesce a creare occasioni degne di nota. Tuttavia al minuto 77 arriva la svolta: traversone di Cossu, tocca con la mano il già ammonito Moretti. Gava indica lo spogliatoio al difensore ex Valencia e decreta la massima punizione: dal dischetto un palo-rete di Nené decreta il pareggio. Il Cagliari riesce a sfruttare il momento favorevole e si propone in avanti con più convinzione: è così che dieci minuti dopo gli uomini di Allegri arrivano alla vittoria. Lazzari tocca in verticale per Matri che protegge e, da terra, chiude il triangolo: il rasoterra dell’ex atalantino non lascia scampo ad Amelia. Allegri si copre inserendo Barone per l’ottimo Cossu, Matri non sfrutta a dovere un contropiede che lo vede solo davanti ad Amelia. Finisce così, con i sardi sugli scudi e il Genoa che incassa altri tre gol dopo i cinque di Marassi contro l’Inter e i tre del Lille in coppa. TRIPLICE FISCHIO – Gasperini recrimina sull’arbitraggio, ma il solo errore in un episodio decisivo della terna è il non aver decretato il fuorigioco di Agostini in occasione del pari del Cagliari. Per il resto, il mister del Genoa dovrebbe rivedere alcuni meccanismi difensivi e prendere atto delle non tantissime occasioni create dai suoi. Il Cagliari vince più con il cuore che con il gioco, ma per sfatare la maledizione del Sant’Elia va bene anche così. IL MIGLIORE IN CAMPO ![]() Andrea Lazzari reduce dall’infausta prestazione di Catania, Allegri lo relega in panchina. Quando gli viene concessa fiducia lui ripaga con una prestazione di sostanza e un gol decisivo nel momento cruciale della gara. Il suo problema resta il solito, la continuità. Ma quando ha lo smalto giusto, il ragazzo sa incidere eccome. Cagliari – Genoa 3 – 2 Marcatori: 19′ autogol di Dessena, 54′ Biondini, 58′ Floccari, 77′ Nenè su rigore, 86′ Lazzari Cagliari: Marchetti, Canini, Astori, Lopez, Agostini, Dessena (64′ Lazzari), Conti, Biondini, Cossu (89′ Barone), Jeda (68′ Matri), Nenè Allenatore: Allegri Genoa: Amelia, Papastathopoulos, Moretti, Biava, Bocchetti, Rossi, Milanetto, Juric (28′ Zapater), Palladino (79′ Esposito), Floccari (62′ Sculli), Mesto Allenatore: Gasperini Arbitro: Gava di Conegliano Veneto Ammoniti: 5′ Rossi per comportamento antisportivo, 13′ Papastathopoulos, 22 Canini, 24′ Moretti, 51′ Floccari, 67′ Astori, 88′ Cossu per gioco scorretto Espulsi: 75′ Moretti per doppia ammonizione Nicola Adamu Powered by !JoomlaComment 3.26
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