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| Incubo Sant’Elia per gli uomini di Allegri: Cagliari-Chievo 1-2 |
| Scritto da Mondopallone.net | ||
| Lunedì 26 Ottobre 2009 09:08 | ||
Il Cagliari non riesce a ripetersi dopo le vittorie in trasferta a Bari e Parma e capitola in casa contro l’organizzata compagine di Di Carlo, facendo così divenire un tabù la conquista di punti tra le mura amiche. Ai sardi non basta il gol di Matri, Marcolini si inventa bomber e regala i tre punti ai veronesi.![]() LE FORMAZIONI – Tra i rossoblu il rientra Lopez al centro della difesa, permettendo ad Allegri di sopperire all’assenza dello squalificato Astori. Biondini viene preferito a Lazzari sulla linea mediana. Di Carlo dà fiducia a Iori come perno di centrocampo e punta sulla collaudata coppia d’attacco Bogdani-Pellissier. BOTTA E RISPOSTA MATRI-MARCOLINI – La squadra di casa sembra partire con il piglio giusto, impostando la gara sul possesso di palla e sulle ormai consuete scorribande tra le linee di Cossu e Jeda. Dopo un inizio senza scosse, arriva il primo acuto firmato dal trequartista sardo al 12’ minuto: tiro-cross dalla destra, la palla è indirizzata verso l’incrocio dei pali ma Sorrentino riesce a metterci una pezza. L’occasione dà coraggio al Cagliari che si ripropone dalle parti dell’ex portiere del Torino tre minuti dopo: Agostini crossa, Conti impatta di testa senza però riuscire a imprimere forza sul pallone che termina quindi docilmente tra le braccia dell’estremo difensore clivense. Il Cagliari sembra più in palla degli ospiti che si affacciano nella zona di Marchetti solo al 22’. La conclusione dal limite di Pinzi è però da dimenticare. I ritmi di gioco sono tutt’altro che forsennati, con i veneti che provano senza successo ad approfittare degli spazi lasciati dalle estemporanee sortite rossoblu. Le squadre danno l’idea di mancare di lucidità negli ultimi venti metri, scarseggiano quindi di conseguenza le occasioni da gol, con i rispettivi portieri chiamati a svolgere l’ordinaria amministrazione e niente più. La scossa arriva al minuto numero 38: bella combinazione in verticale del Cagliari che si porta al limite dell’area, Dessena suggerisce per Biondini che taglia un buon cross per Matri. L’attaccante di scuola Milan indovina il colpo di testa che spiazza Sorrentino e porta i suoi in vantaggio. Nemmeno il tempo di esultare che, dopo alcune scaramucce tra Cossu e Frey che costano l’ammonizione a entrambi, il Chievo pareggia con una gran botta di Marcolini da fuori su cui non è impeccabile Marchetti. La partita si ravviva di colpo, Lopez entra scomposto su Luciano che cade a terra in area: lascia perplessi la decisione di Peruzzo di lasciar continuare. Le due squadre vanno negli spogliatoi con l’inerzia della partita a favore della squadra ospite. MARCOLINI-BIS E IL CHIEVO METTE LA FRECCIA – Nella ripresa bisogna aspettare 7 minuti per segnalare uno spunto degno di nota: Pellissier calcia dopo una respinta di Lopez, nessun problema per Marchetti. La gara stenta a decollare, per trovare una nuova conclusione degna di nota dobbiamo aspettare il 63’ quando una punizione di Marcolini viene bloccata da Marchetti. In una gara che tradisce le aspettative di buon calcio della vigilia, è la squadra di Di Carlo a pescare il jolly al 70’: il Cagliari sale in maniera disordinata sulla trequarti clivense, ripartenza veloce dei gialloblu con Marcolini che scarica su Granoche. L’attaccante uruguagio, subentrato qualche minuto prima a Bogdani, colpisce in diagonale mettendo in difficoltà il portiere rossoblu che non trattiene: la palla finisce al rosso centrocampista del Chievo che sfrutta l’incertezza dei centrali rossoblu e conclude a porta sguarnita. Sul 2-1 per i gialloblu ci si aspetta un assalto dei rossoblu verso la porta di Sorrentino, ma a parte un tentativo di testa di Lopez verso la porta del portiere ospite il Cagliari non riesce a costruire niente di concreto sino al termine. Di Carlo e i suoi intascano tre punti pesanti mentre Allegri deve necessariamente trovare la cura al “mal di Sant’Elia” che affligge i suoi. TRIPLICE FISCHIO – Alla resa dei conti, paga l’organizzazione tattica di un Chievo che ha interpretato la partita nella maniera giusta, sfruttando gli errori di un Cagliari lontano parente di quello visto a Bari e Parma. Un plauso alla collaudatissima coppia Yepes-Morero e al buon lavoro svolto da Bogdani. Nel Cagliari riescono a confermarsi sui livelli delle ultime due gare i soli Conti e Cossu. IL MIGLIORE IN CAMPO ![]() Michele Marcolini Come Calaiò e Milito, anche lui lascia il Sant’Elia con una doppietta in tasca. Sostanza da vendere, tempismo negli inserimenti e un “tiraccio” che non guasta. Dicono che il Chievo non abbia fatto una grande campagna acquisti in estate: può darsi, ma il rinnovo del suo contratto si è rivelato un gran colpo di mercato anche se non è finito in prima pagina. Cagliari – Chievo Verona 1 – 2 Cagliari: Marchetti 5,5, Marzoratti 5, Canini 5,5, Lopez 5, Agostini 6, Dessena 5,5 (86′ Larrivey s.v), Conti 6, Biondini 6 (57′ Lazzari 5), Cossu 6,5, Jeda 5,5, Matri 6 (73′ Nenè 5,5) Allenatore: Allegri 5,5 Chievo Verona: Sorrentino 6, Frey 6, Yepes 6,5, Morero 6, Mantovani 6 (80′ Ariatti s.v.), Luciano 6 (79′ Bentivoglio s.v.), Iori 6, Marcolini 7, Pinzi 6, Pellissier 6, Bogdani 6,5 (63′ Granoche 6,5) Allenatore: Di Carlo 6,5 Arbitro: Peruzzo di Schio Gol: 38′ Matri, 40′ e 70′ Marcolini Ammoniti: 39′ Cossu e Frey per reciproche scorrettezze, 43′ Bogdani per comportamento ostruzionistico, 49′ Conti per gioco scorretto Nicola Adamu Powered by !JoomlaComment 3.26
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